Si tratta comunque del mio cuore che imperterrito trova continuità e vuole protendersi all'errore scegliendo di compierlo ancora, ma in modo sempre più naturale.
Errore? ... vagamento erratico.
Vagare... muovere... andare ciecamente al bisogno di luce.
Il poeta è facitore di luce.
Pur se abbagliato d'amore, abbacinato di passione, annebbiato di eccessi, abbuiato di dolore, oscurato dalla perdita, abbrunato dall'assenza, il poeta crea ciecamente la luce e la dispone per poterne amministrare anche l'ombra.
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oppure puoi mandarmi una MAIL
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26 novembre 2009

THANKSGIVING DAY



negli USA è la Giornata del ringraziamento
the thanksgiving day.


Come non ricordarlo innalzando in coro
la preghiera di W. S. Burroughs?

24 novembre 2009

y€s, we cash!!!


CAMPAGNA "Y€S, WE CASH!"
per il reddito minimo garantito


Questo blog nasce come strumento comunicativo utile per condividere informazioni, documenti, riflessioni con tutti coloro che sono interessati alla campagna "Y€s we cash!" per promuovere una legge regionale sul Reddito Minimo Garantito in Emilia Romagna.

Città in cui è presente: Bologna, Rimini, Parma, Reggio Emilia.

azione in consiglio regionale


bartleby è tornato a casa
audiocomunicati e informazioni su zic.it

20 novembre 2009

ci privano dell'acqua!


CAMPAGNA NAZIONALE SALVA L'ACQUA


IL GOVERNO PRIVATIZZA L’ACQUA !



è la definitiva consegna al mercato
di un diritto umano universale


IMPEDIAMOLO

13 novembre 2009

rughe

come il Ku Klux Klan

L'uso del crocefisso, come ci ricorda la storia, è quello di un potere basato sull'arroganza, la violenza e la sopraffazione.

Militarizzato da Costantino, vessillo delle conquiste dei Crociati, simulacro delle torture e i roghi dell'Inquisizione, impugnato nelle scorribande dei conquistadores, paravento delle ricchezze e del potere vaticano fino allo IOR di Marcinkus, brandito dalle dittature più sanguinarie in America Latina, simbolo delle "battaglie cristiane" di tutti i tempi, oggi si vorrebbe che, con questo retaggio, permanesse ancora nei luoghi pubblici e nella scuola.
Un simbolo che gronda sangue e rappresenta l'ingiustizia prima di riuscire ad assumere quella legittima parvenza spirituale che viene negata ed impedita dai suoi stessi utilizzatori finali. Stessi metodi e stesso linguaggio di chi circa 2000 anni fa ha invocato urlando il Crucifige. Sono queste le radici cristiane dell'Europa? Non le nostre di certo. E in tutto ciò Cristo non c'entra di sicuro.





(clicca sulle foto per ingrandire)


Riporto qui il comunicato stampa dello UAAR (Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) sugli sviluppi in Italia dopo la sentenza dell'Unione Europea.

Gli atei italiani denunciano numerosi episodi persecutori e intimidatori giunti al loro indirizzo dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo sull’illegittimità del crocifisso in classe. Tre croci, accompagnate dalla scritta «Cristo», sono state dipinte sulla recinzione della casa della famiglia promotrice dell’azione legale. L’Uaar ha ricevuto messaggi minatori e insulti via mail. Il gruppo Facebook Se stacchi il crocifisso ti stacco le mani ha raggiunto i quindicimila adepti. Crocifissi sono stati appesi sulla porta della sede Uaar di Treviso, insieme alla scritta: «la vostra ragione non cancellerà la nostra tradizione». E ieri, davanti alla sede del partito radicale romano, è esplosa una bomba carta. Come firma, di nuovo un crocifisso. (continua a leggere)

07 novembre 2009

Lettera a Sonia Gandhi in difesa di Taslima Nasrin

Gentile Signora Sonia Gandhi,

Lei, che ha a radici nel Paese in cui viviamo, è stata ed è da tempo una delle figure più importanti e influenti della politica di una nazione laica tanto grande, complessa e piena di energia come l’India.

Per questa ragione noi, intellettuali, poeti, artisti e scrittori italiani ci rivolgiamo a Lei e le chiediamo di intervenire in aiuto di una grande scrittrice, nota in tutto il mondo e perseguitata da tempo per la sola colpa di amare la libertà e di combattere, da non credente, in nome dei diritti e della dignità delle donne di tutto il mondo: Taslima Nasreen.

Come Lei certamente sa Taslima Nasreen è di lingua e cultura bengalese, e da tempo le viene impedito di vivere nel suo paese, il Bangladesh, a causa delle minacce e delle pressioni dei gruppi di integralisti musulmani che le hanno scagliato contro ben due fatwah e posto diverse taglie sulla sua testa, per punire il suo orgoglio e contrastare la battaglia per la libertà e l’uguaglianza di tutti gli esseri umani.

Nonostante questo, Taslima Nasreen gira tutto il mondo per far conoscere la grandezza e la ricchezza della sua terra, della sua cultura, della sua lingua, senza per questo rinunciare ad esprimere liberamente il suo pensiero, senza temere di criticare ciò che qualsiasi società civile rifiuterebbe: la schiavitù della donna, i soprusi contro la sua intelligenza, la sua sensibilità e il suo corpo, nonché gli abusi da parte di un regime autoritario e teocratico.

Dal 2004 fino a poco tempo fa, Taslima Nasreen viveva in esilio in India, paese che considera la sua patria adottiva, ma sin dal giorno del suo arrivo non si sono fatte attendere le minacce, le aggressioni, le campagne stampa diffamatorie orchestrate da gruppi integralisti musulmani. Questi attacchi hanno fatto sì, infine, che la scrittrice venisse allontanata anche dall’India.

Da quel momento non le è più consentito di fare ritorno nella sua casa a Calcutta, dove sono ancora tutti i suoi beni, i suoi libri, ogni cosa che le appartiene, materialmente e sentimentalmente.

Noi – che svolgiamo un lavoro tanto simile a quello di Taslima – possiamo soltanto immaginare quale terribile ferita, quale irrimediabile danno possa causare nella vita di una scrittrice l’esilio forzato, la lontananza imposta dalla propria lingua, il violento strappo che separa dalle radici a cui si sente di appartenere.

Taslima non vuole vivere in Occidente, vuole tornare a risiedere là dov’è nata, nel subcontinente indiano. Se le fosse consentito di tornare a vivere in India, Taslima potrebbe fare molto di più nella lotta che da tempo la impegna per la difesa della dignità delle donne e per la diffusione della democrazia e dei diritti umani, ideali che sappiamo anche Lei condivide.

Taslima ha già provato due volte a tornare in India, ma non appena arriva le viene comunicato l’ordine del Governo indiano di lasciare il paese.

Troviamo tutto ciò scandaloso e indegno. Noi abbiamo la concreta speranza che Lei, Signora Gandhi, voglia intervenire affinché a una così importante scrittrice e poetessa, che da anni mette in gioco la sua vita in nome della libertà e della democrazia, sia infine permesso di tornare nella sua casa, tra la sua gente, circondata dal suono della sua lingua, nell’unico luogo dove, com’è suo diritto, lei desidera vivere.

Lei, Signora Gandhi, è uno dei principali leader di un paese democratico e noi tutti, artisti, intellettuali e scrittori italiani, ci aspettiamo che faccia qualcosa per difendere il diritto di Taslima a tornare a casa, a dispetto di tutte le pressioni e le prepotenze dei fanatici, nemici della libertà e della convivenza.

Nel ringraziarLa della sua attenzione, Le inviamo i nostri più distinti saluti,

Lello Voce, Wu Ming, Valerio Evangelisti, Tiziano Scarpa, Nanni Balestrini, Ermanno Cavazzoni, Dima Saad, Paolo Repetti, Franco "Bifo" Berardi, Gianni Biondillo, Beppe Sebaste, Giorgio Vasta, Gabriele Frasca, Laura Pugno, Stefano Tassinari, Maria Rosa Cutrufelli, Kai Zen, Franco Buffoni, Luigi Nacci, Guido Barbujani, Simone Regazzoni, Giaime Alonge, Giovanna Cosenza, Marco Palladini, Tiziana Colusso, Chiara Daino, Guglielmo Pispisa, Monica Mazzitelli, Sergio Paoli, Nino G. D’Attis, Rossella Macchia, Giacomo Verde, Rosaria Lo Russo, Claudio Calia, Alberto Garlini, Maria Valente, Alberto Masala, Vanni Santoni, Simone Sarasso

da qui per aderire all'appello

05 ottobre 2009


ASUNI 2009
festa della letteratura e delle arti

evento - luogo di sperimentazione – laboratorio
quinto anno

16-17-18 ottobre

info e materiali: www.progettoasuni.com

le foto sono di Massimo Golfieri©

30 settembre 2009

StranoS ElementoS - Resuggontu 2009 - il promo

Il viaggio intrapreso con il primo album Posthudorra in Casthurina continua nel secondo, Resuggontu dove il titolo stesso (Resoconto) gioca su un doppio significato, sottolineando da una parte il rendersi conto della situazione a livello globale con tutte le sue contraddizioni, e dall'altra il farsi carico della responsabilità di trasportarlo in rima facendo un vero e proprio resoconto della situazione.



Allargando le vedute oltre l'isola, affronta tematiche di carattere sociale e etico che investono tutto il continente: dalle morti bianche sul lavoro in Moschi bianchi, Trabagliu nieddu che vede la partecipazione dei Limbudos, gruppo rap di Nuoro, all'inquinamento e il surriscaldamento del pianeta in Terra, Zeru e mari (Terra, cielo e mare) a pezzi sempre più crudi come Antiscleru dove si mette in luce senza compromessi il rapporto che intercorre tra lo stato/chiesa e lo stato, Osdhini Pubriggu (Ordine Pubblico) che appare come uno storyboard per raccontare i fatti come sono accaduti realmente al g8 del 2001 a Genova attingendo dagli archivi del social forum, I la tumba (Nella tomba) che parla di guerra e missioni di pace, di chi cerca nella divisa militare un lavoro sicuro, e il titolo eloquente parla da sé, a Muninca d'Isthaddu (Scimmia statale) con la partecipazione dei Malos Cantores gruppo rap campidanese, dove si affronta il problema eroina e gli interessi che ci girano attorno.

Per poi tornare alla nostra terra con Limba, sul tormentone del riconoscimento della lingua sarda come lingua ufficiale, e vede la partecipazione di ospiti d'eccezione: il poeta sardo Alberto Masala in apertura e il tenore Bolothanesu di Antoni Are in chiusura.

Non mancano i pezzi intimi, così ci piace definirli, quelli che parlano di noi, della situazione territoriale come Giugghendi cu la sosthi (Giocando con la sorte) dove il beat si fonde con la tromba del musicista sardo di Guasila, Riccardo Pittau o ancora Anima e cori (Anima e cuore) dove ritroviamo nei ritornelli di entrambi i pezzi dei campioni estratti dal primo album.

Per finire con Attenti a lu cani (Attenti al cane) il cui titolo fa chiaro riferimento al cane a sei zampe simbolo della multinazionale energetica italiana, ENI.


Un nuovo lavoro targato StranoS ElementoS ancora una volta totalmente indipendente nella produzione e nella distribuzione. 16 Tracce di rap sardo interamente cantato in Limba direttamente da Posthudorra.
I testi sono di Riccardo Fadda (RD), Tizianu Masia (ZIANU), Leonardo Solinas (OKIO).
La torramus a iscrier è di Alberto Masala.
Tutti i pezzi sono stati registrati presso DomoIstrana (PortoTorres) e mixati da Francesco Pace (MICHO P) presso il Magnitudo Studio
Produzioni di: Micho P, Dj Ekl, ErgoBeat, Dj Mrh, Dj Skunk
Impianti Grafici e sito Web a cura di Sanna Alessandro (Quilo)

i punti vendita:

*PortoTorres.
Bar La Pintadera - Corso Vittorio Emanuele 126
Circolo Culturare Via Margutta - Viale delle Vigne 16

*Sassari
Circolo Culturale Aggabachela - Via Diaz 26
Circolo Sandalia - Via Dessi 18
Libreria Odradek . via Torre Tonda 42

*Fordongianus
pizzeria La Befana

*Osilo
Marco Alessandrini

*Cagliari
Mono Music Shop via Eleonora d'Arborea

*Nuoro
Tzirculu Tortuga - via Ragazzi del 99
Circolo Sardegna - via Maddalena 12

*Lombardia (Milano e dintorni)
Scrivete a costaspazio@hotmail.it

*Roma
C.S.O.A Forte Prenestino Via Federico Del Pino - CentoCelle

* possibile acquistarlo anche on-line mandando una mail all indirizzo: info@stranoselementos.com



www.stranoselementos.com
www.myspace.com/stranoselementos

28 settembre 2009

SALVIAMO SANTA LUCIA DAL CEMENTO

IL COMITATO SPONTANEO A DIFESA DI SANTA LUCIA, a fronte di un provvedimento adottato di imperio e senza partecipazione alcuna da parte dei cittadini, SI RIVOLGE A TUTTI COLORO CHE SI OPPONGONO ALLA SVENDITA DI UNA ZONA AD ALTISSIMO PREGIO AMBIENTALE; A QUELLE PERSONE CHE VOGLIONO FERMARE IL CONSUMO DEL TERRITORIO E IL SUO SFRUTTAMENTO INDISCRIMINATO, COLORO CHE DESIDERANO PRESERVARE E TUTELARE QUESTO PICCOLO CENTRO CONOSCIUTO ANCHE OLTRE I CONFINI DELL’ISOLA.

Per noi è importante che ci siano manifestazioni diverse di interesse e sensibilizzazione; firmare e navigare il sito del comitato è pertanto molto importante.
All'interno del sito potrete trovare inoltre una galleria fotografica in fase di espansione e il forum, appena inaugurato.
Sono in preparazione tutte le mappe degli interventi e le simulazioni, grafiche e fotografiche.
Diffondete per favore il nostro indirizzo e la petizione, fatela firmare se potete e se avete voglia inoltratela alla vostra mailing list, agli amici, a chiunque possa essere interessato alla conservazione dell'ambiente e alla sua tutela.

Vi ringraziamo anticipatamente.
Comitato Spontaneo Salviamo Santa Lucia

leggi la petizione
per firmare la petizione
salviamo santa lucia

24 settembre 2009

è uscito STIRPE

è uscito STIRPE
di Marcello Fois
il primo romanzo di una nuova trilogia



25 luglio 2009

al rogo

foto: la Nuova Sardegna


ora la mia Sardegna è così

sarà abbastanza per chi ha acceso il fuoco?

23 luglio 2009

un'occasione per incontrarci

e sostenere insieme una buona causa




sono a Nurachi in concerto per gofar

con Paolo Angeli

il 30 luglio alle 22