l'arte non può parlare di libertà ma deve parlare di liberazione
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Emessa a Ferrara la sentenza del processo Aldrovandi: i poliziotti colpevoli.
Tutti condannati a tre anni e sei mesi i quattro poliziotti colpevoli dell'omicidio di Federico Aldrovandi. Oltre al carcere, dovranno risarcire per 270.000 euro complessivi le parti civili.
Ecco i loro nomi: Forlani Paolo, Segatto Monica, Pontani Enzo, Pollastri Luca.
Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi: "E' stata durissima, ho avuto tanta paura che i poliziotti se la cavassero, ma ci ho sempre creduto".
Grazie all'amore con cui ha tenuto sempre viva l'esigenza di verità e giustizia in un coraggioso BLOG
Ricordate il recente battage sui "terroristi" intrapreso insieme dal ministro di polizia e polizia del ministro con una stampa totalmente embedded (cioè complice)che accettava ed amplificava le loro "indiscutibili" versioni?
Non so niente di quell'affare, ma mi colpì particolarmente il clamore sull'arresto di Bruno Bellomonte. Infatti sospettai subito di una bufala dato che lui era già stato oggetto di una medesima (bufala) nei fatti (anch'essi sgonfiati) dell'11 luglio di tre anni fa a Sassari. La clamorosa bufala Arcadia.
Incriminato per delle intercettazioni, riuscì fortunosamente (e fortunatamente) a dimostrare che all'epoca dei fatti si trovava in Tunisia. Brutta figura degli inquirenti che evidentemente se la sono legata al dito. Un dito accusatore che all'occorrenza, a seconda del bisogno di terrore, rispolvera a caso i terroristi colpendo nel mucchio. Come se li tirassero fuori da un cilindro al posto del coniglio. Una volta la chiamavano strategia della tensione. Oggi serve ancora a coprire le magagne di un povero governo para-fascista che strombazza retoriche promesse al popol bue senza mantenerne mai una. Proprio come Mussolini.
Scommetto che ora il povero Bruno Bellomonte, sbattuto sulle prime pagine, è già diventato un pregiudicato buono per tutte le stagioni nonostante non abbia mai commesso nessuno dei crimini di cui viene accusato. Se ci fosse davvero giustizia, lui dovrebbe, e potrebbe, legittimamente arricchirsi con i danni che sarebbe giusto richiedere a chi ha montato e sfacciatamente sostenuto il teorema persecutorio.
Intanto siamo paradossalmente governati da uno che i crimini li ha commessi praticamente quasi tutti e senza mai pagare: corruzione, falso in bilancio, amicizia stretta con golpisti, mafiosi, spacciatori, protettori di prostitute, truffatori... ha frequentato davvero cattive compagnie comportandosi come uno di quelli che vengono definiti "delinquente abituale" per la propensione ad iterare i comportamenti criminosi... Non è difficile documentarsi: dai tempi della sua iscrizione alla P2 in poi...
Torniamo a Bellomonte: bel video degli StranoS ElementoS che dice più di mille parole - buona visione a tutti
Revolutionary Poets Brigade 75 poeti da 25 paesi del mondo
La raccolta include Lawrence Ferlinghetti, Jack Hirschman, Majid Naficy, Amiri Baraka, Diane Di Prima, Matt Sedillo, Agneta Falk, Luis J. Rodriguez, Mark Lipman, Alberto Masala, Aharon Shabtai, Antonieta Villamil... per nominarne alcuni.
Alfabeto di strade (e altre vite) a cura di Giancarlo Porcu è uscito per il Maestrale. La prefazione è di Alberto Bertoni, la Nota all’edizione e sulle rime sardeè di Giancarlo Porcu. Contiene anche due libretti ormai introvabili, ambedue con l'introduzione di Jack Hirschman.
Sulla selezione - un panorama della mia scrittura negli anni - più informazioni nel blog testi.
Il n.4 di Vanitas Magazine è uscito a New York con la copertina di Francesco Clemente. E' uno speciale sulla traduzione letteraria. Contiene 2 pagine estratte da Taliban grazie alla grande traduzione che ne ha fatto Jack Hirschman.
intervista
intervista di Giulia Madau per una ricerca molto viva e interessante: una tesi in marketing territoriale sul web 2.0 che racconta la Sardegna.
- Nessun uccello mai potrà sorvolare un'esplosione - Nessun albero mai potrà essere piantato su una bomba - Nessun'idea mai potrà vivere su dei cadaveri - Nessuna malta mai potrà essere impastata col sangue - Nessun figlio mai potrà nascere da un morto - Nessuna cultura mai potrà impugnare un'arma - Nessuna parola mai potrà essere ascoltata da un assassino - Nessun padrone mai potrà essere trascurato da un poliziotto - Nessuna libertà mai potrà essere raccontata da un militare - Nessuna pace mai potrà essere cantata in una caserma - Nessun poema mai potrà cantare uno Stato - Nessuna parola d'amore mai potrà essere pronunciata in nome di un dio assoluto
- No bird could ever fly over an explosion - No tree could ever be planted on a bomb - No idea could ever live based upon cadavers - No cement could ever be mixed with blood - No son could ever be born from a dead person - No culture could ever grab hold of a weapon - No word could ever be heard from a murderer - No boss could ever be overlooked by a cop - No freedom could ever be talked about by a military man - No peace could ever be sung in a barracks - No poem could ever sing of one state - No words of love could ever be uttered in the name of an absolute god
MATRIX
Attenti! stiamo confondendo le acque... ci stiamo diffondendo... ce n'è già un altro! but not the poet: et voilàALBERTO MASALAle philosophe... mon double qui habite à Paris. Je l'embrasse... p.s. per ora abbiamo completato (e sono già pienamente operativi) anche un urologo del Cardarelli di Napoli ed un fotografo... intanto stiamo preparando l'idraulico, il falegname, l'illusionista, il prete, il killer professionista, il pusher, il DJ... e così via...